In questa sezione vengono pubblicate informazioni e notizie di interesse dell’Associazione

—————————— 06 marzo 2020 ——————————

La proroga dello scioglimento del Consiglio comunale ex art. 143 T.U.E.L. – Legittimazione all’impugnazione

L’impugnazione dello scioglimento dell’organo consiliare non è annoverabile tra le azioni proponibili dai singoli elettori ai sensi del richiamato art. 9 del TUEL, e ciò in quanto la misura dissolutoria di cui all’art. 143, mentre incide sulle situazioni soggettive dei componenti degli organi elettivi, i quali, per effetto di essa, vengono a subire una perdita di status, non altrettanto incide su quella dell’ente locale, titolare di posizioni autonome e distinte, che, anzi, nella misura vede uno strumento di tutela e di garanzia dell’Amministrazione

Consiglio di Stato, sez. III  del 12 novembre 2019 n° 7762 – Pres. Frattini, Est. Noccelli

—————————— 28 febbraio 2020 ——————————

Informazione antimafia e partecipazione al procedimento

Consiglio di Stato, sez. III, 31/01/2020

La delicatezza della ponderazione intesa a contrastare in via preventiva la minaccia insidiosa ed esiziale delle organizzazioni mafiose, richiesta all’autorità amministrativa, può comportare anche un’attenuazione, se non una eliminazione, del contraddittorio procedimentale, che del resto non è un valore assoluto, come ha pure chiarito la Corte di Giustizia UE nella sua giurisprudenza (ma v. pure Corte cost.: sent. n. 309 del 1990 e sent. n. 71 del 2015), o slegato dal doveroso contemperamento di esso con interessi di pari se non superiore rango costituzionale, né un bene in sé, o un fine supremo e ad ogni costo irrinunciabile, ma è un principio strumentale al buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.) e, in ultima analisi, al principio di legalità sostanziale (art. 3, comma secondo, Cost.), vero e più profondo fondamento del moderno diritto amministrativo

Consiglio di Stato, sez. III  del 31 gennaio 2020 n° 820 – Pres. Frattini, Est. Noccelli

—————————— 28 febbraio 2020 ——————————

Consiglio di Stato, sez. III, 02/01/2020

I fatti sui quali si fonda tale misura di prevenzione possono anche essere risalenti nel tempo nel caso in cui vadano a comporre un quadro indiziario complessivo, dal quale possa ritenersi attendibile l’esistenza di un condizionamento da parte della criminalità organizzata. Come chiarito dalla Sezione, il mero decorso del tempo, di per sé solo, non implica, cioè, la perdita del requisito dell’attualità del tentativo di infiltrazione mafiosa e la conseguente decadenza delle vicende descritte in un atto interdittivo, né l’inutilizzabilità di queste ultime quale materiale istruttorio per un nuovo provvedimento, donde l’irrilevanza della ‘risalenza’ dei dati considerati ai fini della rimozione della disposta misura ostativa, occorrendo, piuttosto, che vi siano tanto fatti nuovi positivi quanto il loro consolidamento, così da far virare in modo irreversibile l’impresa dalla situazione negativa alla fuoriuscita definitiva dal cono d’ombra della mafiosità

Consiglio di Stato, sez. III  del 2 gennaio 2020 n° 2 – Pres. Frattini, Est. Ferrari

—————————— 25 febbraio 2020 ——————————

Alla Plenaria la portata e l’ambito applicativo della clausola di salvezza contenuta negli artt. 92, comma 3, e 94, comma 2, del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159

Cds, sez. III, sent. non def.  del 23 dicembre 2019 n° 8672

—————————— 25 febbraio 2020 ——————————

Rapporto tra accesso ordinario, accesso civico e accesso generalizzato

La coesistenza di tre diverse specie di accesso agli atti, ciascuna distintamente regolata nei suoi presupposti, induce a ritenere che non esista, nel nostro ordinamento, un unico e generale diritto del privato ad accedere agli atti amministrativi che possa farsi valere a titolo diverso. Esistono invece specifiche situazioni nei rapporti di pubblico all’interno delle quali, al venire in essere di determinati presupposti (diversi in ognuna di esse), il privato assume titolo ad accedere alla documentazione amministrativa, con limiti e modalità diversificate nelle varie ipotesi. È onere del richiedente individuare quale sia la sua situazione e, pertanto, quale tipologia di accesso azionare, eventualmente in via cumulativa. Una volta effettuata la scelta, è su tale rapporto che si incardina la controversia e lo stesso non può dunque essere riqualificato in sede giudiziaria.

Sentenza Tar Toscana, sez. II  del 20 dicembre 2019 n° 1748 – Pres. Trizzino, Est. Cacciari

—————————— 22 febbraio 2020 ——————————

Consiglio di Stato, sez. III, 20/01/2020 n°452

Il Legislatore ha previsto il potere del Prefetto che interviene quando il privato entra in rapporto con l’Amministrazione. Ed è la legge a conferire un siffatto potere di verifica al Prefetto. Diverso è invece il caso di rapporti tra privati, in relazione ai quali la normativa antimafia nulla prevede

Sentenza Cds del 20 gennaio 2020 n° 452

—————————— 21 febbraio 2020 ——————————

“Chi ha ottenuto il riconoscimento della protezione umanitaria in data anteriore all’entrata in vigore del decreto sicurezza ha diritto ad accedere al SI.PRO.IMI”

Tar Veneto Sez III del 20 dicembre 2019 n° 1395

—————————— 21 febbraio 2020 ——————————

Gli indici rivelatori del condizionamento mafioso: le valutazioni demandate all’Autorità prefettizia

Ai fini dell’emanazione dell’interdittiva antimafia, l’Amministrazione può dare rilievo anche ai rapporti di parentela tra titolari di un’impresa e familiari che siano soggetti affiliati, organici o contigui a contesti malavitosi laddove tali rapporti, per loro natura, intensità, o per altre caratteristiche concrete, lascino ritenere, secondo criteri di verosimiglianza, che l’impresa ovvero che le decisioni sulla sua attività possano essere influenzate, anche indirettamente, dalla criminalità organizzata […]Specialmente nei contesti sociali in cui attecchisce il fenomeno mafioso, all’interno della famiglia ben può verificarsi un’influenza reciproca di comportamenti e possono sorgere legami di cointeressenza, di solidarietà, di copertura o quanto meno di soggezione o di tolleranza; tale influenza può essere, quindi, desunta dalla considerazione che la complessa organizzazione della mafia ha una struttura clanica, si fonda e si articola, a livello particellare, sul nucleo fondante della famiglia, sicchè in una famiglia mafiosa anche il soggetto che non sia attinto da pregiudizio mafioso può subire, nolente, l’influenza del capofamiglia e dell’associazione

Tar Campania del 9 dicembre 2019 n° 5796

—————————— 21 febbraio 2020 ——————————

Consiglio di Stato, sez. III, 26/09/2019 n°6435

I singoli elementi sintomatici del condizionamento o collegamento possono non avere tutti, ciascuno singolarmente considerato, le caratteristiche richieste dal novellato art. 143 del T.U.E.L., nel senso della concretezza, univocità e rilevanza, ma sicuramente deve essere il loro complesso a denotare tale concretezza, univocità e rilevanza, sicché la prognosi sfavorevole al sano, limpido, fisiologico esplicarsi delle libertà democratiche nella vita dell’ente, per via dell’inquinamento mafioso, si deve fondare su un quadro indiziario fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti, ai sensi dell’art. 2729 c.c.

Sentenza Cds del 26 settembre 2019 n° 6435

—————————— 20 febbraio 2020 ——————————

Consiglio di Stato, sez. III, 26/09/2019 n°6435

I singoli elementi sintomatici del condizionamento o collegamento possono non avere tutti, ciascuno singolarmente considerato, le caratteristiche richieste dal novellato art. 143 del T.U.E.L., nel senso della concretezza, univocità e rilevanza, ma sicuramente deve essere il loro complesso a denotare tale concretezza, univocità e rilevanza, sicché la prognosi sfavorevole al sano, limpido, fisiologico esplicarsi delle libertà democratiche nella vita dell’ente, per via dell’inquinamento mafioso, si deve fondare su un quadro indiziario fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti, ai sensi dell’art. 2729 c.c.

Sentenza Cds del 26 settembre 2019 n° 6435

—————————— 20 febbraio 2020 ——————————

Consiglio di Stato, sez. III, 02/09/2019 n°6057

Le attività soggette a s.c.i.a. non sono esenti dai controlli antimafia e il Comune ben può e anzi deve verificare che l’autocertificazione dell’interessato sia veridica e richiedere al Prefetto di emettere una comunicazione antimafia liberatoria o revocare la s.c.i.a. in presenza di una informazione antimafia comunque comunicatagli o acquisita dal Prefetto stesso

Sentenza Cds del 2 settembre 2019 n° 6057

—————————— 11 dicembre 2019 ——————————

Consiglio di Stato, sez. III, 17/06/2019 n°4026

Lo scioglimento degli organi comunali per infiltrazioni mafiose è strumento di tutela della collettività, a carattere preventivo e non sanzionatorio, nei casi in cui gli elementi raccolti sulla infiltrazione e contaminazione mafiosa nella conduzione della cosa pubblica determinano una emergenza straordinaria che richiede una misura di carattere straordinario. La valutazione ai fini dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa deve essere non atomistica ma complessiva, in ordine non soltanto a singoli episodi, ma soprattutto ai collegamenti tra fatti, persone e andamenti nel tempo della amministrazione locale; le mafie costituiscono una minaccia asimmetrica e fortemente adattabile a tempi, luoghi, relazioni fra persone e operatori economici: la scomposizione atomistica della valutazione condurrebbe, quindi, a non cogliere il “valore aggiunto negativo” della contaminazione mafiosa, che non è statica ma dinamica e non è mai rigida ma variamente adattabile; si richiede in altri termini che la valutazione costituisca “bilanciata sintesi e non mera somma dei singoli elementi stessi”.

Sentenza Cds del 17 giugno 2019 n° 4026

—————————— 11 dicembre 2019 ——————————

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, decreto Salvini non retroattivo

“Il d.l. n. 113/2018, conv. in l. n. 132/2018 (c.d. decreto Salvini), non trova applicazione in relazione a domande di riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell’entrata in vigore (5 ottobre 2018) della nuova legge. Tali domande dovranno essere scrutinate sulla base della normativa esistente al momento della loro presentazione, ma, in caso di sussistenza dei presupposti per il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari, dovrà essere rilasciato il permesso di soggiorno per “casi speciali” di cui all’art. 1, comma 9, del suddetto decreto legge”.

 

Sentenza Corte di Cassazione del 24 novembre 2019 n° 29459

—————————— 11 dicembre 2019 ——————————

Corte di giustizia dell’Unione Europea

«Rinvio pregiudiziale – Richiedenti protezione internazionale – Direttiva 2013/33/UE – Articolo 20, paragrafi 4 e 5 – Gravi violazioni delle regole dei centri di accoglienza

o comportamenti gravemente violenti – Portata del diritto degli Stati membri di stabilire le sanzioni applicabili – Minore non accompagnato – Riduzione o revoca delle condizioni materiali di accoglienza».

 

Sentenza Haqbin C-233/18 del 12 novembre 2019

—————————— 11 dicembre 2019 ——————————

Interdittive antimafia: principio di tassatività sostanziale e processuale (Consiglio di Stato, sez. III, sent. 25 luglio 2019 – 5 settembre 2019, n. 6105)

Il sistema della prevenzione amministrativa antimafia non costituisce e non può costituire, in uno Stato di diritto democratico, un diritto della paura, perché deve rispettare l’irrinunciabile principio di legalità, non solo in senso formale ma anche sostanziale, sicché il giudice amministrativo, chiamato a sindacare il corretto esercizio del potere prefettizio nel prevenire l’infiltrazione mafiosa, deve farsi attento custode delle irrinunciabili condizioni di tassatività sostanziale e di tassatività processuale di questo potere per una tutela giurisdizionale piena ed effettiva di diritti aventi rango costituzionale, come quello della libera iniziativa imprenditoriale (art. 41 Cost.), nel necessario, ovvio, bilanciamento con l’altrettanto irrinunciabile, vitale, interesse dello Stato a contrastare l’insidia delle mafie”.

 

Sentenza Cds del 5 settembre 2019

—————————— 30 novembre 2019 ——————————

Consigli, atti disponibili fin dal giorno di convocazione della seduta

I Consiglieri devono poter svolgere pienamente il proprio ruolo

In allegato l’articolo a cura dell’Ufficio Stampa e Comunicazione estratto da pag 41 del quotidiano

“Italia Oggi” del 29 novembre 2019

—————————— 30 novembre 2019 ——————————

Commissari, requisiti e conflitto di interessi

In consultazione le 6 linee guide ANAC destinate ai Prefetti

In allegato l’articolo a cura dell’Ufficio Stampa e Comunicazione estratto da pag 40 del quotidiano

“Italia Oggi” del 29 novembre 2019

—————————— 30 novembre 2019 ——————————

Niente rimborsi al dipendente in comando presso il piccolo comune

Per il Ministero dell’Interno non si tratta di una missione

In allegato l’articolo a cura dell’Ufficio Stampa e Comunicazione estratto da pag 39 del quotidiano

“Italia Oggi” del 29 novembre 2019