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(9Colonne) Roma, 30 giu –

Dieci anni fa, nel 2011, veniva approvato il Codice Antimafia: uno sforzo legislativo teso a riordinare in un testo unico la legislazione antimafia. Lo scopo prioritario fu quello di rafforzare il contrasto alle organizzazioni criminali attraverso la razionalizzazione della normativa in materia e di rendere ancora più efficaci le misure di prevenzione e gli istituti del sequestro e della confisca dei patrimoni criminali come forma avanzata di contrasto alle mafie. L’obiettivo ultimo fu, dunque, quello di offrire uno strumentario più ampio ai magistrati e alle forze dell’ordine e forme di tutela più avanzata per i cittadini.

La Luiss e la Fondazione De Gasperi, a dieci anni di distanza, organizzano domani, dalle 16, un incontro in diretta sulla Luiss Social Tv, per promuovere una riflessione tra operatori del diritto ed esperti ed effettuare un bilancio su questo primo decennio di applicazione del Codice.

Indirizzo di saluto:

Paola Severino, vice presidente, Università Luiss Guido Carli e Angelino Alfano, presidente, Fondazione De Gasperi.

Relazione introduttiva:

Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno.

Intervengono: Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Francesco Lo Voi, procuratore capo di Palermo, Giovanni Melillo, procuratore capo di Napoli, Maurizio Vallone, direttore, DIA, Gianluca Varraso, professore di Diritto processuale penale, Università Cattolica del Sacro Cuore, Giuseppe Zafarana, comandante generale, Guardia di Finanza.

Conclusioni:

Marta Cartabia, ministro della Giustizia.

Modera:

Maurizio Caprara, editorialista, Corriere della Sera

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