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“IL POTERE DI COORDINAMENTO ED IL PREFETTO NELL’ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO ITALIANO” Leoluca Orlando

E’ stato pubblicato il 45° libro della collana il grifone – Democrazia, istituzioni, etica del servizio pubblico  “IL POTERE DI COORDINAMENTO ED IL PREFETTO NELL’ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO ITALIANO” scritto da Leoluca Orlando.

Nuova uscita in due volumi per la collana Il Grifone. Una tesi di laurea d’antan ma di grande livello e sorprendente attualita’ sul prefetto, del prof. Leoluca Orlando, impreziosita dall’introduzione di Ignazio Portelli e dalla postfazione di Guido Melis

Questa pubblicazione in due volumi cerca di offrire nel suo complesso spunti per la riflessione sull’istituto prefettizio e sul Corpo prefettizio, testimoniandone la storia e l’attualità, nella consapevolezza che la conoscenza rimane la base fondamentale per comprendere quello che potrà accadere. Essa è stata concepita come una biografia (sintetica) del prefetto, perchè nella storia amministrativa dell’alta dirigenza del nostro Paese nessun altro ruolo istituzionale viene individuato con la figura di vertice in modo quasi totalizzante.

Peraltro, il Corpo prefettizio – come insegnava Carlo Mosca – “mostra di avere una idea non autoreferenziale della propria missione se è pronto ad affermare che la storia dei Prefetti ha accompagnato la storia del nostro Paese. Sono state scritte pagine esaltanti e meno, vi sono stati grandi Prefetti e Prefetti che non hanno onorato la loro missione, vi è stata un’età delle tensioni ideali e un’età della loro crisi”

 

Leoluca Orlando ha frequentato l’Università di Palermo – seguendo la tradizione familiare del padre e del nonno, docenti universitari e avvocati civilisti -, il Max Plank Institut di diritto pubblico ad Heidelberg e le lezioni dei filosofi Martin Heidegger e Hans Georg Gadamer, avendo come Maestri di diritto pubblico i professori Pietro Virga, Christian Tomuschat, Aldo Sandulli e Massimo Severo Giannini. Dopo l’uccisione, il 6 gennaio 1980, del Presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, del quale era consulente giuridico, lascia l’insegnamento universitario e l’attività forense amministrativa e dedica la sua attività politica alla liberazione della città di Palermo dal “governo” mafioso, dando impulso alla c.d. “Primavera di Palermo” e fondando il “Movimento per la democrazia – La Rete”. E’ stato Sindaco di Palermo per ventidue anni, a più riprese dal 1985, e negli ultimi quarant’anni anche parlamentare regionale, nazionale ed europeo. Trovando fondamento nella Costituzione repubblicana  e nella partecipazione civile, ha perseguito il passaggio dalla legalità del diritto alla legalità dei diritti, spesso mortificati dal sistema legislativo ordinario degli Stati, con particolare riferimento al rispetto del diritto alla vita e alla dignità umana dei detenuti, ai diritti di libertà e dignità, tra gli altri, di omosessuali, donne, minori e migranti.

 

 

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