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Presentazione alla LUISS del volume “Pro bono communi. Scritti in onore di Carlo Mosca”

Si è svolta alla LUISS “Guido Carli” a Roma lo scorso 15 febbraio la presentazione del volume “Pro bono communi. Scritti in onore di Carlo Mosca”. Il libro, curato da Marco Valentini e Guido Melis per i tipi della Editoriale Scientifica di Napoli, raccoglie una serie di interventi che hanno voluto ricordare l’indimenticato Prefetto, che è stato un esempio e un riferimento per tanti uomini delle istituzioni ed in particolare per la nostra Associazione.

I lavori si sono aperti con il saluto del Prof. Giovanni Orsina, della School of Government, che ha ricordato il particolare legame tra il Prefetto Mosca e la LUISS e le giovani generazioni per le quali ha sempre riservato una speciale attenzione.

Il Prefetto Laura Lega, Capo dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, in qualità di Segretario generale ha portato quindi i saluti dell’ANFACI, che insieme alla LUISS ha promosso l’evento. Il Prefetto Lega ha voluto citare Socrate secondo cui “le menti forti discutono di idee, le menti medie discutono di eventi, le menti deboli discutono di persone” e ha sottolineato per questo il grande valore di Carlo Mosca, persona certamente straordinaria che ha sempre promosso e stimolato un dibattito alto di idee e di confronto, e che ancora oggi, attraverso i suoi scritti, offre suggestioni che elevano il piano dei ragionamenti in una prospettiva di ampi orizzonti.

Dopo una introduzione del Prof. Gian Candido De Martin, Presidente del Centro di ricerca sulle Amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet” della LUISS, una tavola rotonda, moderata dal Prof. Vincenzo Antonelli, Vice Presidente del Centro, ha visto quindi i contributi di Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Alessandro Pajno, già Presidente del Consiglio di Stato e padre Giovanni La Manna, Direttore della Caritas di Trieste. Sono intervenuti anche Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte Costituzionale, ed il figlio del Prefetto Mosca, Davide, che ha ringraziato per questo affetto ancora così vivo nei confronti del padre.

Nutrita la partecipazione all’evento di colleghi della carriera prefettizia, molti dei quali anche soci ANFACI, di autorità ed esponenti di diverse istituzioni, di accademici e uomini di Chiesa, a testimonianza della poliedrica e non comune capacità di Carlo Mosca di intessere relazioni e rapporti personali con una pluralità di interlocutori su temi diversi, sempre di altissimo profilo. La sua è stata una figura esemplare di civil servant, capace di “essere Stato”, come “uomo della Costituzione” e “per la Costituzione”, come è stato ricordato più volte nel corso del dibattito.

La presentazione degli scritti in suo onore, significativamente intitolati al quel bene comune che il Prefetto Mosca ha sempre difeso con grande passione civile, ha rappresentato un momento importante che l’ANFACI ha voluto proporre come attestato tangibile di gratitudine e riconoscenza per un uomo che ha lasciato una traccia profonda in diverse generazioni di colleghi e soci che hanno avuto la fortuna di incontrarlo o anche solo di avvicinarsi al suo pensiero.