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Mafie: Sinpref-Anfaci, 129 comuni commissariati, funzione a presidio legalità

La Presse, sabato 23 marzo 2024
Mafie: Sinpref-Anfaci, 129 comuni commissariati, funzione a presidio legalità

Mafie: Sinpref-Anfaci, 129 comuni commissariati, funzione a presidio legalità Roma, 23 mar. (LaPresse) – Sono “ben 129 i comuni attualmente gestiti da commissari straordinari” e la cui attività amministrativa “prosegue grazie al lavoro quotidiano e all’impegno coraggioso di numerosi colleghi della carriera prefettizia”. Lo sottolineano il Sinpref, primo sindacato della carriera prefettizia, e Anfaci, Associazione nazionale funzionari dell’amministrazione civile dell’Interno.Un’attività “volta esclusivamente ad assicurare la continuità dei servizi per i cittadini in contesti in cui le amministrazioni locali non si trovano nelle condizioni, seppur temporaneamente, di esercitare le loro funzioni. Ciò sia nei territori particolarmente complessi, in cui alle problematiche di tipo amministrativo si aggiungono quelle legate alle infiltrazioni della criminalità organizzata (attualmente in 22 comunlogoai), sia laddove le legittime dinamiche politiche determinino l’interruzione anticipata del mandato degli amministratori locali (oggi in 107 comuni)”.(Segue). CRO NG01 gib/lca 231615 MAR 24

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La Presse, sabato 23 marzo 2024
Mafie: Sinpref-Anfaci, 129 comuni commissariati, funzione a presidio legalità-2-

Mafie: Sinpref-Anfaci, 129 comuni commissariati, funzione a presidio legalità-2- Roma, 23 mar. (LaPresse) – “È un servizio delicato e complesso svolto da servitori dello Stato nell’interesse dei cittadini, talora in contesti nei quali risulta difficile persino la stessa presentazione di liste di candidati e la regolare elezione dei Sindaci e dei Consigli comunali. Tante le volte in cui, al termine dell’incarico, sono rivolte espressioni pubbliche di apprezzamento per l’operato svolto e finanche la cittadinanza onoraria”, proseguono. In questo contesto, “l’attività di accesso nei confronti degli enti locali al fine di valutare la sussistenza dei presupposti per l’eventuale scioglimento dell’ente assume una valenza fondamentale: dall’entrata in vigore nel 1991 di tale disciplina si sono svolti 463 accessi e, laddove ne sia conseguito uno scioglimento, si osserva che, per restare agli ultimi 10 anni, solo in un caso la giurisprudenza lo ha annullato. Si tratta di una funzione a presidio della legalità, a tutela del buon andamento dell’azione amministrativa e della funzionalità dei servizi ai cittadini che non può essere in alcun modo strumentalizzata. E questo anche a garanzia di tutti quei colleghi che, con coraggio e spirito di sacrificio, sono impegnati in enti locali sciolti per mafia e ai quali dobbiamo assicurare di poter esercitare serenamente le loro funzioni”. CRO NG01 gib/lca 231615 MAR 24

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