Addio al Prefetto Leopoldo Falco

L’ANFACI si stringe attorno alla famiglia di Leopoldo Falco, prematuramente scomparso stanotte. Lo fa a nome di tutti i soci, ma anche dei tantissimi colleghi che in queste ore di dolore e sgomento si sono affannati in una moltitudine di contatti dai quali è emerso, fortissimo, un desiderio collettivo di far arrivare alla famiglia del prefetto Falco la vicinanza di una intera categoria per una perdita ritenuta da tutti – e non solo da chi ha avuto il piacere di lavorare direttamente con lui – come incolmabile e profondamente ingiusta.
Una perdita umana, innanzitutto.
Perché il prefetto Falco ha trasmesso, sempre, a tutti i colleghi con cui ha lavorato, una carica umana inusuale, espressione di una nobiltà d’animo evidente già a prima vista e di una profondità di pensiero che emergeva con l’intensificarsi dei rapporti, molte volte divenuti di sincera amicizia.
Ma anche una gravissima perdita professionale per l’intera carriera prefettizia.
Perché il prefetto Falco ha condotto, nel suo percorso professionale, una parabola ricchissima, varia e lineare, ricca di incarichi e di esperienze, sul territorio e negli uffici centrali, in un continuo crescendo di responsabilità, sempre sopportate con esemplarità.
Dagli inizi alla prefettura di Pistoia, ad un lungo percorso di crescita all’interno dell’Ufficio Legislativo Centrale: anni nei quali non ha mancato di dare il suo importante contributo ai lavori che hanno portato alla riforma del 2000 della carriera prefettizia e dove si è diviso spesso con importanti gestioni commissariali, mantenendo sempre ben saldo un rapporto con il territorio di cui ha poi beneficiato da Prefetto in sede a Trapani, prima, e poi, dopo tre importantissimi anni come Vice Capo dell’Ufficio Legislativo, a Lucca, dallo scorso giugno.
Una perdita, ancora, per i colleghi più giovani: colleghi che, in molti casi, non hanno avuto nemmeno modo di conoscerlo, ma ai quali il prefetto Falco aveva dedicato, assieme al collega Valentini, una rigorosa pubblicazione, colma di riflessioni sul futuro della carriera e sulle prossime sfide che ci attendono. Purtroppo, ormai, senza di lui.
Un galantuomo delle istituzioni, generoso, buono, colto e ricco di valori profondi.
Ciao Leopoldo

LUISS – 28 marzo 2019 – Master in Amministrazione e Governo del Territorio – “La Libertà dalla paura”

Il 28 marzo il Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet” in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ha presentato il libro di Alessandro Sterpa, docente di diritto pubblico dell’Università degli studi della Tuscia, “La libertà dalla paura”.

L’evento svoltosi presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, ha visto la partecipazione di alcuni Professori della Luiss tra cui Vincenzo Antonelli, docente di diritto amministrativo e Raffaele Bifulco, docente di diritto costituzionale, del Prefetto e Consigliere di Stato Carlo Mosca e Alessandro Sterpa docente di diritto pubblico presso l’Università degli studi della Tuscia nonché autore del libro.

In particolare il libro ha ripreso un tema fondamentale della Costituzione italiana, il rapporto tra sicurezza e formazione dello Stato, dandone un tocco attuale. Secondo il Prof. Antonelli la sicurezza ha come fine ultimo quello di “garantire, rafforzare e promuovere quelli che sono i nostri diritti e le nostre libertà”.

La realtà intorno a noi ci mostra come la Sicurezza stia assumendo una nuova dimensione. Il Prof. Bifulco parla di “algoritmo come regolatore sociale”. Con gli Algoritmi emerge una discrasia tra l’essere formalmente titolari di diritti e l’essere inconsapevolmente guidati verso certe scelte nel momento in cui li esercitiamo. Noi stessi, attraverso le nuove tecnologie, acconsentiamo ai Big Data di poter accedere alle nostre informazioni e ai nostri gusti che messi in circolazione possono condizionare non solo le scelte personali, ma anche quelle politiche ed economiche.

Il Prefetto Carlo Mosca conclude parlando di Sicurezza garantita dallo Stato che deve essere ispirata ai valori della Costituzione.

“Non esiste un diritto alla sicurezza, quanto una libertà dalla paura che deve essere bilanciata con un diritto alla scelta, all’azione, al rischio. Una tutela finalizzata alla libertà dell’uomo”

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ROMA – 12 dicembre 2018 – ANFACI presenta il docufilm “Prefetti d’Italia – Testimonianze”

Il 12 dicembre presso la Residenza di Ripetta – sala Bernini – l’Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ha presentato il docufilm “PREFETTI D’ITALIA” – TESTIMONIANZE.

L’evento, svoltosi nell’ambito della chiusura delle celebrazioni dei 40 anni dell’ANFACI, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti nonché del Presidente Amato e del Prof. Guido Melis.

In Particolare il docufilm ha ripercorso quelle che sono le testimonianze e le esperienze dei Colleghi dell’Amministrazione dell’Interno tra cui il Prefetto Ignazio Portelli, il Prefetto Carlo Mosca, il Prefetto Giuseppe Procaccini, il Prefetto Leopoldo Falco, il Prefetto e Segretario Generale Francesca Ferrandino e il Presidente dell’ANFACI Bruno Frattasi i quali hanno posto in luce il ruolo del Prefetto e di come tale istituzione si sia evoluta e adattata alle necessità della Comunità dal 1802, passando per l’antimafia sino alla problematica attuale dell’immigrazione.

Infine il Prefetto Bruno Frattasi ha invitato il Presidente Amato e il Prof. Melis ad esprimere le loro considerazioni in merito all’evoluzione di tale figura sino ai giorni nostri.

Entrambi si sono soffermati sull’importanza del ruolo del Prefetto per la Comunità e

di come, grazie alla propria autorevolezza ed imparzialità, faccia da differenziale del sistema istituzionale.

“E’ solo la capacità di adattamento che permette alle istituzioni di sopravvivere”

(cit. Giuliano Amato)

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Celebrazione per Sant’Ambrogio 2018

Venerdì 7 dicembre 2018, presso la Chiesa di San Lorenzo in Panisperna, si è svolta la Celebrazione per S. Ambrogio , Vescovo e Dottore della Chiesa e patrono del Corpo prefettizio italiano.

Ha presieduto la Celebrazione S. Em. Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

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