In ricordo del Prefetto Maria Antonietta Cerniglia

In ricordo della Collega e Amica Maria Antonietta Cerniglia

Con naturale gentilezza e intelligente sensibilità Maria Antonietta è stata capace di farsi conoscere ed amare da chiunque ha avuto il privilegio di starle accanto.

Ha saputo coniugare il “dono” dei talenti ad un profondo ed assiduo senso del dovere che, alimentato da una ricchezza di valori e principi, ha tradotto in pratica quotidiana, facendone uno stile di vita.

Il suo impegno a servizio delle Istituzioni è stato frutto di una vera scelta d’amore, onorata ogni giorno della sua carriera, nel corso della quale tutti l’abbiamo apprezzata tanto per la sua straordinaria umanità quanto per il suo altissimo valore professionale.

Maria Antonietta amava profondamente il suo lavoro e l’Amministrazione dell’Interno di cui con ostentato orgoglio si sentiva davvero parte.

Era capace di ascoltare, di dialogare, sempre con garbo ed educazione, e di assumere con equilibrio, determinazione e serenità la responsabilità di decisioni delicate.

Le piaceva dire che serviva le Istituzioni con passione civile. E la sapeva trasmettere quella passione a tutti quelli con cui lavorava e con cui riusciva sempre a fare squadra.

Siamo sicuri che ha voluto vivere in assoluto silenzio la malattia “per non dare fastidio” come avrebbe detto Lei. Ma senza dubbio con il sorriso, fino all’ultimo.

A noi tutti che l’abbiamo conosciuta e amata lascia in eredità uno scrigno di valori e di virtù, che per sempre accompagneranno il suo ricordo, una preziosa testimonianza di quello che era Lei: una persona intelligente che aveva il dono di saper parlare a tutti con il cuore.

Sei stata e resterai un esempio. Grazie Maria Antonietta!

Prematura scomparsa Prefetto Maria Antonietta Cerniglia

L’ANFACI PIANGE LA PREMATURA SCOMPARSA DELLA COLLEGA MARIA

ANTONIETTA CERNIGLIA, PREFETTO DI ENNA, SEGRETARIO REGIONALE

DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE, RICORDANDONE LA GRANDE UMANITA’, LA

RAFFINATA PREPARAZIONE E LE INNATE DOTI DI SIGNORILITA’ E

DISCREZIONE PER LE QUALI ERA UNIVERSALMENTE STIMATA.

CON L’AMICA MITTY SE NE VA UNA FIGURA DI FUNZIONARIO DI GRANDE

VALORE, LA CUI MEMORIA RIMARRA’ IMPRESSA NEI NOSTRI CUORI E

NELLE NOSTRE MENTI.

IL PRESIDENTE BRUNO FRATTASI

ROMA – 4 ottobre 2018 – Presentazione del volume “Aldo Camporota – Testimone di etica del servizio pubblico”

La S.V. è invitata alla presentazione del volume

“Aldo Camporota – testimone di etica del servizio pubblico”

di Carlo Mosca

Presentano il libro

Presidente Raffaele Squitieri

Prof. Giancandido De Martin

modera il Presidente dell’ANFACI

Prefetto Bruno Frattasi

Giovedì 4 ottobre ore 10.30

Aula Magna “Aldo Camporota” presso la sede didattico-residenziale
(già Scuola Superiore Amministrazione Interno – SSAI)

Via Veientana n° 386 – ROMA

 

Si comunica che il 4 ottobre p.v  sarà  possibile raggiungere la sede della ex SSAI in Via Veientana

usufruendo di un pullman (55 posti) che partirà puntualissimo alle ore 9,00 dal Piazzale antistante il Palazzo del Viminale.

Chi fosse interessato è pregato di comunicarlo all’indirizzo di posta elettronica: alessandra.camporota@interno.it.

Distinti saluti

La segreteria ANFACI

18-19 Gennaio 2018 “Le Migrazioni: conoscere per allontanare la paura. Quali strumenti per costruire una nuova consapevolezza di un fenomeno ampio e complesso”

Convegno “Le Migrazioni conoscere per allontanare la paura. Quali strumenti per costruire una nuova consapevolezza di un fenomeno ampio e complesso”

 

Nell’ambito del convegno svoltosi il 18 e il 19 gennaio, presso la Biblioteca Centrale del Viminale, si sono esaminate, con un approccio di natura multidisciplinare, le criticità determinatesi a seguito dei flussi migratori che si sono verificati negli ultimi anni.

In particolare, dopo i saluti iniziali del Segretario nazionale ANFACI, Prefetto Francesca Ferrandino, nella prima sessione del convegno i relatori hanno delineato i principali fattori geopolitici che – in una situazione internazionale senz’altro delicata e caratterizzata da mutevoli e precari equilibri – originano ed incentivano i flussi migratori, evidenziandone l’impatto e le conseguenze sul tessuto sociale del nostro Paese. La sessione si è conclusa con l’intervento del Prefetto Mario Morcone che, nel richiamare le soluzioni recentemente individuate, ha prospettato la necessità di proseguire nella realizzazione di un sistema di accoglienza diffusa, grazie anche alla preziosa partecipazione e alla sensibilità dimostrata da numerosi Comuni della Penisola.

Nella seconda sessione del convegno, il Prefetto Laura Lega ha condiviso gli aspetti di maggiore rilevanza riscontrati nella sua esperienza professionale sul territorio. L’intervento del Prefetto Lega ha dunque consentito di sviluppare, nel prosieguo della seconda sessione del convegno, una attenta riflessione sul rapporto che viene ad intercorrere tra le modalità di diffusione delle notizie in materia di immigrazione e la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Si sono dunque esaminate le responsabilità e le difficoltà che gli organi di stampa incontrano, in ragione anche delle caratteristiche che vengono a connotare l’odierna società, ove emergono e si consolidano – si pensi al ruolo dei social network – innovative modalità di diffusione delle informazioni.

La terza ed ultima sessione del convegno si è aperta con i saluti del Ministro dell’Interno, Senatore Marco Minniti, che ha illustrato le finalità perseguite nonché i criteri ispiratori dell’azione amministrativa, attuata al fine di consentire non soltanto l’accoglienza ma anche la piena integrazione dei titolari di protezione internazionale.

Dai successivi interventi dei relatori è emersa l’esigenza di consolidare la collaborazione tra amministrazione centrale, autonomie locali ed enti appartenenti al terzo settore affinché possano definitivamente superarsi le criticità che – anche sul piano culturale – ostacolano la realizzazione di un processo di piena inclusione degli stranieri.

Nel discorso conclusivo della terza sessione del convegno, il Prefetto Gerarda Pantalone, Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, ha infine sottolineato il superamento dell’approccio emergenziale che aveva in precedenza caratterizzato il sistema di accoglienza, evidenziando l’importanza delle soluzioni ordinarie – ma comunque tempestive ed adeguate – e degli assetti organizzativi individuati nell’ambito di un complesso sistema di governance multilivello, che vede il coinvolgimento di una pluralità di attori istituzionali e non.

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