LUISS – 28 marzo 2019 – Master in Amministrazione e Governo del Territorio – “La Libertà dalla paura”

Il 28 marzo il Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet” in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ha presentato il libro di Alessandro Sterpa, docente di diritto pubblico dell’Università degli studi della Tuscia, “La libertà dalla paura”.

L’evento svoltosi presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, ha visto la partecipazione di alcuni Professori della Luiss tra cui Vincenzo Antonelli, docente di diritto amministrativo e Raffaele Bifulco, docente di diritto costituzionale, del Prefetto e Consigliere di Stato Carlo Mosca e Alessandro Sterpa docente di diritto pubblico presso l’Università degli studi della Tuscia nonché autore del libro.

In particolare il libro ha ripreso un tema fondamentale della Costituzione italiana, il rapporto tra sicurezza e formazione dello Stato, dandone un tocco attuale. Secondo il Prof. Antonelli la sicurezza ha come fine ultimo quello di “garantire, rafforzare e promuovere quelli che sono i nostri diritti e le nostre libertà”.

La realtà intorno a noi ci mostra come la Sicurezza stia assumendo una nuova dimensione. Il Prof. Bifulco parla di “algoritmo come regolatore sociale”. Con gli Algoritmi emerge una discrasia tra l’essere formalmente titolari di diritti e l’essere inconsapevolmente guidati verso certe scelte nel momento in cui li esercitiamo. Noi stessi, attraverso le nuove tecnologie, acconsentiamo ai Big Data di poter accedere alle nostre informazioni e ai nostri gusti che messi in circolazione possono condizionare non solo le scelte personali, ma anche quelle politiche ed economiche.

Il Prefetto Carlo Mosca conclude parlando di Sicurezza garantita dallo Stato che deve essere ispirata ai valori della Costituzione.

“Non esiste un diritto alla sicurezza, quanto una libertà dalla paura che deve essere bilanciata con un diritto alla scelta, all’azione, al rischio. Una tutela finalizzata alla libertà dell’uomo”

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Protocollo d’intesa ANFACI – BEIC

Il Segretario generale dell’ANFACI, Francesca Ferrandino, ed il Presidente della Fondazione Biblioteca europea di Informazione e Cultura BEIC, Francesco Paolo Tronca, hanno sottoscritto un protocollo di intesa grazie al quale avvieranno e progressivamente attueranno un’interlocuzione durevole e proficua, essenzialmente orientata a creare ed incrementare occasioni e momenti di collaborazione reciproca in ossequio alle rispettive mission.

La BEIC è una Fondazione di Partecipazione senza scopo di lucro che ha tra i suoi scopi principali quello di promuovere e diffondere, tra l’altro, espressioni della cultura e dell’arte anche attraverso la promozione e l’organizzazione di progetti e ricerche interdisciplinari integrate, capaci di rendere disponibile al pubblico un vasto patrimonio documentario e informativo relativo a tutti i rami del sapere, utilizzando le modalità più avanzate che, nelle forme di una public library, facilitino l’esame delle varie documentazioni e pubblicazioni anche in remoto.

Grazie al Protocollo d’intesa la Fondazione BEIC e l’ANFACI si sono impegnate ad avviare una durevole e proficua collaborazione finalizzata a realizzare- in seno alla biblioteca digitale creata dalla BEIC- un’area deputata alla divulgazione in forma digitale:

  • di articoli pubblicati o destinati alla pubblicazione in riviste dell’ANFACI, che coinvolgono il ruolo del Corpo Prefettizio e l’Amministrazione statale sul territorio,
  • di volumi sulla storia dei Prefetti.

In una fase successiva potranno essere valutati ulteriori strumenti divulgativi attraverso i quali valorizzare e diffondere i contenuti delle pubblicazioni riguardanti l’istituto prefettizio, anche con riguardo alle esperienze maturate in seno all’Associazione Europea dei Rappresentanti Territoriali dello Stato (“AERTE”)

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Aggiornamento Questione “sei scatti”

Cari Soci,

il 25 febbraio scorso la Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie ha trasmesso una comunicazione in merito alla questione “sei scatti”.

In particolare nella comunicazione viene rappresentata l’intenzione dell’Amministrazione di “sviluppare ulteriori approfondimenti” su alcune criticità rappresentate, in più di un’occasione (e da ultimo durante la riunione del 18 febbraio scorso presso il Ministero dell’Interno) anche dall’ANFACI.

Nella stessa nota è stato comunicato, tra l’altro, che “nelle more della definizione di tali approfondimenti, si ritiene opportuno sospendere ogni attività tesa al recupero coattivo del credito ..”

Per tale primo traguardo l’ANFACI ringrazia il Prefetto Piantedosi, per aver dato forte impulso all’azione dell’Amministrazione in tal senso.

In ogni caso la questione continuerà ad essere seguita dall’ANFACI con la massima attenzione anche in considerazione di quanto contenuto nella comunicazione del 25 febbraio con particolare riguardo alla riserva espressa sugli “effetti del procedimento attivato” con riguardo alla prescrizione.