Commemorazione Prefetto dalla Chiesa

Il Segretario Generale dell’Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno Prefetto Laura Lega, a nome di tutti gli Associati, ricorda nel trentottesimo anniversario dalla scomparsa, il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso assieme alla moglie e a un agente di scorta pochi mesi dopo essere stato nominato Prefetto di Palermo.

La sua intensa attività volta al ripristino della legalità e alla realizzazione di migliori e più sicure condizioni di convivenza sociale costituisce per tutti, ma in particolare per gli appartenenti alla carriera prefettizia, esempio indimenticabile di dedizione alle istituzioni pubbliche e di fermezza nel perseguimento di obiettivi a vantaggio della collettività, anche a costo del sacrificio personale.

ANFACI si unisce alle commemorazioni che quest’oggi hanno reso omaggio al Generale dalla Chiesa nel luogo dell’eccidio, rinnovando sentimenti di vicinanza e cordoglio alla Famiglia.

Firenze, 3 settembre 2020

Presentazione del libro “AMARCORD” di Bruno Frattasi

Lunedì  28 settembre alle 17.30 la Fondazione Premio Napoli organizza presso la Sala delle conferenze di Palazzo Reale (ingresso da piazza Trieste e Trento)  la presentazione del libro Amarcord , ricordi di uno spettatore informato ed altri vagheggiamenti di Bruno Frattasi (Editoriale scientifica).  Ne parleranno con l’autore Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione, lo storico del Teatro Ferruccio Marotti e i giornalisti e scrittori Valerio Caprara e Piero Antonio Toma.“In un certo giorno decido di inserire il video di Amarcord e, come sempre, riappare l’incanto.“Lo vedo e lo rivedo, anche perché ho la comoda scusa di fare da guida alla visione di mia figlia, la quale, dopo aver dato sulle prime uno sguardo distratto, si ferma e decide di farsi sedurre anche lei da questa sarabanda di Gradische, di Volpine, di Rex che solcano acque di plastica, di fascisti che dicono cose ridicole che la fanno molto ridere: “gioventù granitica!”, “palla difficile, Eccellenza!”. Ormai, liberando i suoi meravigliosi effluvi, la scatola è stata aperta, bisogna guardarci dentro; e allora, a imitazione del mio impareggiabile concittadino, Giuseppe Marotta, che intitolò così un suo libro, dico a me stesso: coraggio, guardiamo”.
Per prenotarsi scrivere a fondazione@premionapoli.it

NOMINE E MOVIMENTO DI PREFETTI – Consiglio dei Ministri n°61 – 07 agosto 2020

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha deliberato le nomine e il movimento di Prefetti in allegato.

Un sentito augurio di buon lavoro a tutti i colleghi interessati dai movimenti e dalle nomine di Prefetti disposti dal Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri.

Un particolare saluto al Prefetto Bruno Frattasi, già Presidente ANFACI, nominato Capo di Gabinetto del Signor Ministro e al Prefetto Matteo Piantedosi che assume l’incarico di Prefetto di Roma

In ricordo di un caro amico

In ricordo di un caro Amico

Ricordare Leopoldo Falco, a distanza di un anno, è soprattutto ricordare un caro Amico, un Collega speciale, un galantuomo delle Istituzioni.

Leopoldo è stato tutto questo, perché ha servito la Repubblica per il bene comune, osservando la Costituzione e rispettando le leggi dello Stato. Lo ha fatto con disciplina e onore, essendo un autentico testimone di etica del servizio pubblico. Lo ha fatto in silenzio e senza alcun protagonismo, come si addice ad un funzionario del Corpo Prefettizio e come richiede la tradizione del Ministero dell’Interno, animato solo dall’intento di risolvere i problemi dei cittadini, di stare con orgoglio accanto a loro nella quotidianità, di essere garante dell’esercizio dei diritti civili e sociali proclamati dalla Costituzione.

È stato un prefetto disponibile all’ascolto e alla mediazione, pronto a suscitare energie positive, capace di essere mite e risoluto, fermo e pacato, paziente e prudente, perseverante e duttile al cambiamento.

Va ricordato pure come un intellettuale e un uomo di studio, di visioni future, di riflessioni attente e di proposte ponderate, che credeva nell’importanza della cultura dei valori e degli ideali da considerare un prezioso  patrimonio a cui alimentarsi nel difficile cammino della professione.

Il suo stile di fiero patriota repubblicano ha lasciato una traccia indelebile e ha insegnato a dare un senso concreto alla vita. Per questo, Leopoldo Falco dalla “stanza di sopra” continua ad esserci. Ed è per questo che merita, a distanza di un anno dalla sua improvvisa scomparsa, il nostro affettuoso ricordo.