Al via la collaborazione tra l’Anfaci e l’Università di Firenze

In data 17 dicembre 2019 è stata siglata una importante partnership tra l’ANFACI e l’Università di Firenze con l’obiettivo di avviare un percorso di cooperazione e scambio di esperienze per rafforzare le rispettive attività e sviluppare lo studio di tematiche che coinvolgono il ruolo del Corpo Prefettizio e l’Amministrazione statale sul territorio.

E’ quanto prevede il protocollo d’intesa siglato a Palazzo Medici Riccardi tra il Segretario Generale Laura Lega e il Rettore dell’Università di Firenze Francesco Dei.

In particolare il protocollo parte dal riconoscimento che “Anfaci è impegnata a portare avanti iniziative che investono problematiche come la legalità, la tutela dei diritti civili e sociali, la promozione della coesione sociale ed istituzionale, che possono avere una valenza culturale e scientifica per alcune discipline studiate all’interno dell’Università” e avvia un percorso di cooperazione e scambio di esperienze finalizzato alla migliore conoscenza e valorizzazione del ruolo prefettizio.

L’intento è quello di replicare questa iniziativa anche nelle altre realtà regionali affinchè l’importante partnership del mondo accademico possa costituire l’occasione per far conoscere sempre più gli eterogenei ambiti di competenza della carriera prefettizia su tutto il territorio nazionale

Celebrazione per Sant’Ambrogio 2019

Non è per i prefetti della Repubblica soltanto una felice coincidenza , né una rituale ricorrenza , ma un vero e proprio sentirsi comunità per celebrare il loro patrono Sant’Ambrogio , prima prefetto e poi vescovo di Milano .
Dalla sua testimonianza dopo diciassette secoli c’è ancora molto da attingere perché il prefetto Ambrogio ha avuto in un periodo storico complesso e difficile la capacità di possedere l’orizzonte del buon governo .
Ma fu anche il vescovo che ha lasciato tracce indelebili della sua azione pastorale tant’è che ancora oggi si evocano e si definiscono : diocesi ambrosiana, rito ambrosiano, quasi a saldare quel fecondo momento storico alla realtà anche sacra del nostro tempo .
E quest’anno , nella chiesa di San Lorenzo in Panisperna ,  il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e la folta presenza del personale prefettizio hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa , presieduta da Sua Eminenza il Signor Cardinale Angelo Becciu , prefetto della Congregazione per le cause dei Santi , nella consapevolezza che la forza intrinseca del corpo prefettizio è riposta esclusivamente nella riconosciuta professionalità e , come il loro patrono , nel radicarsi  nei territori per mantenere integra la tessitura dei diversi livelli di governo e per suscitare l’afflato democratico .
È evidente che il tempo ha forgiato , affinato e per certi versi cambiato l’approccio dei prefetti nei rispettivi territori per essere la più duttile chiave di lettura delle esigenze , delle aspirazioni e dei molteplici effetti che la modernità e forse la  postmodernità stanno provocando nelle relazioni sociali .
In un’epoca in cui la proliferazione delle parole rischia di marginalizzare le ragioni  che muovono i pensieri , confondendo il confronto tra tradizione ed innovazione , il prefetto è chiamato ad apportare un contributo culturale per stimolare le responsabilità capaci di conseguire obiettivi determinati da situazioni emergenziali  e di lungo respiro .
La lezione di Sant’Ambrogio in questo senso appare ancora attuale e piena di singolari indicazioni per superare le sfide che la quotidianità pone al prefetto .
Non certamente un ruolo notarile quanto la necessità di pervenire a soluzioni rapide ed efficaci laddove spesso si avvertono difficoltà insormontabili .
E l’Anfaci che ha voluto con entusiasmo questo annuale appuntamento ha rafforzato lo stile del prefetto che ha saputo evolversi con lo spirito della società , andando oltre i rassicuranti recinti dei palazzi del governo per porsi al servizio delle persone e cercando di tutelare i diritti soprattutto dei più deboli .
Sant’Ambrogio resta un modello , un archetipo ed un simbolo che ha dipinto un affresco in cui il buon governo della sua funzione prefettizia e la buona vita della sua missione episcopale si intrecciano per diventare una concreta aspirazione di un nuovo umanesimo.
Nei non luoghi dei ghetti dei migranti , nelle articolate questioni sociali che generano tensioni , nella tutela della sicurezza ed , in particolare , nel contrasto dell’illegalità , il prefetto resta ancorato ai principi ed ai valori costituzionali, con lo sguardo anche a Sant’Ambrogio, prefetto e vescovo.

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